S52 – Panorami logistici. Nuove geografie del mondo globalizzato

COORDINATORI: Niccolò Cuppini, Università di Bologna; Carlotta Benvegnù, Université Paris 8; Mattia Frapporti, Università di Bologna; Maurilio Pirone, Università di Bologna; Floriano Milesi, Università di Bologna.

ABSTRACT

Con intensità crescente la logistica si sta imponendo come nuovo paradigma attraverso cui interpretare le mutazioni che contrassegnano il presente globale. Nella modernità la logistica è stata pensata come scienza della mobilità di merci e soggetti. Tuttavia a partire dalla “rivoluzione logistica” – tra gli anni ’60 e ’70 del XX secolo -, la logistica si è progressivamente imposta come vettore per la riorganizzazione delle forme produttive e degli spazi politici, sino a divenire infrastruttura complessiva delle interconnessioni che caratterizzano la società-mondo contemporanea. Quanto comunemente si definisce come globalizzazione può in effetti essere letto come la visione che sin dalle origini caratterizza la logistica: un mondo in cui la dimensione spaziale si comprime fino ad annullarsi. Le tensioni prodotte dalla logistica come logica privilegiata nella definizione dei panorami odierni mette in crisi l’intero apparato concettuale utilizzato fino ad ora per “scrivere il mondo”. Le sue mappe sono in evaporazione.
Proponiamo una lettura multidisciplinare delle nuove geografie del mondo globalizzato e discuteremo la ridefinizione dei seguenti concetti, che sono altrettanti quadri in mutazione:

  • Stato: le esigenze logistiche sono fattore cruciale nell’ideare l’area sovranazionale dell’Europa unita. Con l’integrazione europea la linearità politica e territoriale dello Stato-Nazione è interrotta, ed è nato il nuovo “spazio logistico europeo”.
  • Città: da entità dense a insiemi discreti diluiti sul territorio senza più confini tracciabili. E’ una razionalità logistica e connettiva quella che caratterizza le geografie urbane contemporanee, non più riducibili all’idea del “locale”.
  • Produzione: il just in time della logistica prevede una meticolosa organizzazione degli spazi secondo le sue logiche. Come si configurano e cosa producono le geografie materiali e immateriali di questa Weltanschauung?
  • Cittadinanza: la mobilità come paradigma dell’abitare il mondo contemporaneo trasforma i confini della cittadinanza. La logistica dei flussi migratori rappresenta uno degli snodi cruciali per rimappare il mondo globalizzato.
  • Fabbrica: la logistica è una delle razionalità che segnano il passaggio dalla grande fabbrica a una nuova cartografia della produzione policentrica, mobile e diffusa. Nell’intreccio tra luoghi produttivi e trasformazioni del territorio si può cogliere una logica cruciale.
  • Presentiamo i prodromi di una ricerca in corso per problematizzare il concetto di scala, inteso come rigida organizzazione di spazi e predefinita gerarchia di luoghi. L’angolo analitico offerto dalla logistica permette una complessiva riconcettualizzazione della geo-grafia. I vettori qui analizzati, sono altrettanti tagli che attraversano le cartografie consolidate, una sequenza di direzioni verso nuovi scenari che consentono di comporre differentemente i territori contemporanei.

PAROLE CHIAVE: Logistica, flussi, confini, scala, territorio, nuove geografie

LINGUE: Italiano

CONTATTI: niccolo.cuppini2@unibo.it

CHAIR: Giorgio Grappi

Maurilio Pirone
Gig economy, piattaforme digitali e nuova logistica metropolitana

Floriano Milesi
Antropologia della logistica digitale

Carlotta Benvegnù
Etnografia del lavoro logistico: tecnologia, manodopera, territorio

Mattia Frapporti
L’Unione Europea come spazio logistico

Niccolò Cuppini
La metrica logistica dell’urbanizzazione planetaria