S50 – Waterfront urbani. Riterritorializzazione e nuove centralità identitarie

COORDINATORI: Giacomo Bandiera, Università Roma Tor Vergata.

ABSTRACT

La riqualificazione dei waterfront urbani è un’opportunità di sviluppo per le città che insorgono sui fronti d’acqua. Attraverso un nuovo utilizzo di questi spazi, tali politiche promuovono nuovi processi di territorializzazione che interessano interi luoghi. Alcune iniziative di rigenerazione urbana hanno ridato centralità al rapporto con il mare o con il fiume, dimostrando come le città d’acqua possono contare su una risorsa in più, riorganizzandosi e rilanciandosi proprio a partire dal ridisegno del loro waterfront. Realtà urbane che, a seguito dei processi di industrializzazione, erano divenuti spazi vissuti, contesti territoriali di tipo intensivo, con la localizzazione in sito di industrie manifatturiere e connotati da una presenza di spazi di vita individuale e di spazi sociali comunitari. Finendo però con il dare le spalle all’acqua.
Storicamente quasi tutte le città leader nel mondo sono state plasmate dal rapporto con l’acqua: i commerci marittimi sono stati per secoli lo strumento di una forte relazionalità, il segno di un’apertura al mondo, oltre che un fattore economico fondamentale. Le città portuali hanno svolto un ruolo ineludibile quale luoghi di snodo tra i flussi fisici ed immateriali, mettendo in connessione luoghi lontani, confrontandosi con culture diverse, ospitando popolazioni straniere. Sono infatti, in genere, ambiti dove ha un ruolo di rilievo la memoria storica dei luoghi, costituita da edifici di valore storico-artistico oppure anche solo documentale, da recuperare e rifunzionalizzare. Reintegrare nel tessuto urbano e restituire alla fruizione collettiva questi luoghi, per renderli di nuovo centrali rispetto alla vita dell’organismo urbano, eliminando le barriere fisiche che hanno creato un diaframma tra la città e l’acqua e incrementando i livelli di accessibilità e di permeabilità della costa.
Negli interventi sui waterfront delle città europee, attuati in questi anni, un elemento che appare determinante è la centralità dello spazio pubblico. Sono state organizzate nuove funzioni attrattive attorno a piazze, percorsi pedonali sull’acqua, spiagge e spazi verdi restituiti alla libera fruizione, dove la presenza dell’acqua viene sfruttata per creare nuovi luoghi di aggregazione. È questa generosa dimensione pubblica, nel senso della possibilità dell’utilizzo collettivo degli spazi sull’acqua ed in tangenza, che ha determinato un forte cambiamento nel riutilizzo dei waterfront, ridefinendo la stessa identità delle città e reinterpretandone sovente il genius loci, creando nuovi paesaggi.
In questo quadro la sessione ha l’obiettivo di fare il punto sullo stato dell’arte degli studi in essere e delle dinamiche di carattere geografico, culturale ed economico che muovono da questi interventi, ospitando presentazioni che riguardano le possibilità esistenti, praticate oppure progettate, in ordine ad un orientamento di tali esperienze verso fenomeni di nuova territorializzazione, in armonia con lo spirito ultimo dei luoghi e con pratiche di partecipazione delle comunità interessata.

PAROLE CHIAVE: Waterfront, Fenomeni di riterritorializzazione, Recupero urbano, Sviluppo locale

LINGUE: Italiano

CONTATTI: giacomo.bandiera@libero.it

CHAIR: Giacomo Bandiera

Barbara Delle Donne
Il waterfront urbano di Napoli: nuove connessioni tra terra e mare

Antonella Romanelli
Waterfront tra sostenibilità ambientale e riqualificazione urbana

Giacomo Bandiera
Waterfront urbani, beni comuni territoriali e riterritorializzazione. Caso studio: zona costiera puteolana

Angela Boggia
Il waterfront della città di Bari