S30 – L’Europa meridionale e le sue migrazioni: dai migranti economici ai rifugiati in Italia nell’era della crisi

COORDINATORI: Carlo Brusa, Università del Piemonte Orientale; Fabio Amato, Università di Napoli L’Orientale; Monica Meini, Università del Molise; Flavia Cristaldi, Università di Roma La Sapienza; Davide Papotti, Università di Parma; Nick Dines, Middlesex University; Enrica Rigo, Università di Roma Tre.

ABSTRACT

La sessione intende affrontare criticamente il ricco dibattito sulle migrazioni internazionali nell’Europa del Sud nell’ambito dello specifico contesto di crisi multiple che caratterizzano l’ultimo decennio, con uno sguardo più attento all’Italia. L’immigrazione è infatti il fenomeno più rilevante che ha interessato l’Italia dal dopoguerra, rilevandosi una molla potente nella trasformazione del sistema Paese.
Oggi, mentre l’Europa si misura con il problema dei rifugiati che sta mettendo a dura prova i rapporti di solidarietà tra gli Stati e la crisi economica rallenta il flusso degli arrivi di chi cerca lavoro, gli immigrati che acquisiscono la cittadinanza italiana sono sempre più numerosi, diversamente da quanto sta avvenendo in altri Paesi d’Europa, nei quali le acquisizioni di cittadinanza sono in diminuzione. Le domande provengono soprattutto da soggetti appartenenti a comunità di antico insediamento che, principalmente nei territori dove la situazione economica è strutturalmente migliore – come i poli urbani maggiori e le regioni del Nord e del Centro – hanno maturato una scelta che sta alla base di una società plurale con la costruzione di nuove geografie della cittadinanza.
A partire dalla considerazione del valore aggiunto dei migranti come risorsa per la costruzione del capitale sociale territoriale e per la competitività delle città nell’economia globale, con la finalità di inserire il tema dell’immigrazione tra gli assi strategici della programmazione territoriale e di fare emergere forme innovative di governance multiculturale a livello locale e regionale, la sessione si interroga, da una parte, sui processi di inclusione della popolazione straniera immigrata residente in Italia; dall’altra, sulle configurazioni spaziali assunte dai flussi di migranti, nonché di rifugiati e richiedenti asilo arrivati negli ultimi anni nel nostro paese. La proposta scaturisce anche dalle finalità del progetto di ricerca “L’Italia degli altri. Geografie e governance dell’immigrazione tra radicamento territoriale e reti transnazionali” coordinato da Monica Meini e finanziato con PRIN 2015.
Saranno valutate le proposte secondo una duplice linea di approfondimento che fa riferimento, da una parte, ai più recenti avvenimenti che hanno interessato l’Europa meridionale e, dall’altra, ai processi di territorializzazione e di trasformazione messi in atto dalle comunità migranti presenti regolarmente in Italia da diversi decenni.
Pertanto, sulla base delle proposte che perverranno, ipotizziamo un’articolazione nelle due seguenti sottosessioni:

1. Ripensare le migrazioni nell’Europa meridionale – La crisi economica e la convivenza multiculturale hanno inciso da qualche anno sul mercato del lavoro determinando una serie di problemi e difficoltà che ormai riguardano non più solo gli stranieri e i “cittadini italiani acquisiti” ma anche i “cittadini italiani di nascita” che, sempre più numerosi, hanno deciso in questi anni e continueranno a decidere di cercare lavoro all’estero. L’ultimo decennio è stato quindi testimone di una rinascita dell’emigrazione dai paesi dell’Europa meridionale verso l’Europa settentrionale e oltre. Nel frattempo i migranti economici nella zona euromediterranea spesso si sono trovati colpiti dalla recessione economica e, di conseguenza, si sono indirizzati verso settori lavorativi ancor più dequalificati, quando non sono rientrati nel Paese di origine o non si sono trasferiti anch’essi in altri Paesi europei, come hanno fatto molti giovani italiani. D’altra parte, l’aumento degli arrivi di rifugiati provenienti dalla Turchia e dal Nord Africa dal 2015 ha posto l’Italia e la Grecia, in particolare, sotto i riflettori dei media a livello globale, mostrando a tutti l’inadeguatezza delle strutture di prima accoglienza e il desiderio della maggior parte degli arrivati di raggiungere l’Europa settentrionale.
Fino a che punto, quindi, l’Europa meridionale rimane una cornice interessante per comprendere le sfumature di contesto delle migrazioni internazionali? Fino a che punto appaiono originali i dibattiti su un  ‘modello di migrazione del Mediterraneo’ e in che misura potrebbero ancora essere pertinenti per comprendere la migrazione nella regione?
La sessione accoglie contributi che riflettano sulle questioni aperte di cui sopra in relazione alle grandi trasformazioni nella migrazione dell’Europa meridionale negli ultimi dieci anni. Saranno prese in considerazione proposte di contributo su: flussi migratori e cambiamenti nel mercato del lavoro; nuove forme di mobilità e di regolazione; politiche di ingresso e gestione dell’accoglienza; critica alla crescente fusione tra i discorsi umanitari e securitari come approcci nella gestione delle migrazioni; nuova migrazione italiana all’estero.

2. Geografie e governance dell’immigrazione straniera in Italia – L’afflusso di popolazione straniera nel nostro paese ha determinato ristrutturazioni demografico-insediative e dinamiche socio-spaziali che riflettono l’evoluzione di una società multietnica. La stabilizzazione di molti immigrati stranieri provenienti da paesi a forte pressione migratoria ha prodotto processi di territorializzazione diversificati sia per comunità etniche di appartenenza sia in funzione del tessuto socioeconomico dei territori di accoglienza, con l’emergere di nuove questioni di cittadinanza per le seconde generazioni e forme di mixité e di ibridazione culturale anche nelle città medio-piccole e in luoghi marginali.
La convivenza, tuttavia, ha messo in luce processi di esclusione, marginalizzazione e segregazione sia su base etnica che di genere, creando squilibri e conflitti sociali. L’integrazione positiva è infatti un percorso di costruzione continua che si basa sul confronto tra culture diverse e che prende a riferimento i concetti di identità e di appartenenza territoriale, che assumono sempre più spesso declinazioni plurali. Fenomeni come questi necessitano di un quadro analitico-interpretativo aggiornato che possa fornire strumenti utili ai governi per elaborare politiche migratorie a medio-lungo termine e non limitarsi ad interventi di corto respiro.
Saranno apprezzati contributi volti a fare emergere forme innovative di governance multiculturale a livello locale e regionale, a evidenziare i conflitti per lo spazio urbano e le dinamiche di identità territoriale, all’analisi spaziale per il supporto alle decisioni a varie scale, nonché alla definizione di metodi e tecniche quantitativi e qualitativi in grado di implementare e aggiornare gli strumenti del geografo.

3. Proiezione del film “Trek point” (titolo wolof “Diar Diar”, ovvero passaggio), scritto e diretto da Tommaso Cavallini, musiche de I Nomadi e Youssou N’Dour. Il film narra la storia di un incontro tra un ragazzo italiano in crisi d’identità con una giovane migrante della comunità senegalese, una riflessione sulle molteplici sfaccettature del concetto di integrazione soprattutto tra le nuove generazioni. Cofinanziato dal progetto SHARE (FEI 2013, capofila Comune di Pontedera), il film è stato presentato in anteprima all’Università di Dakar e all’Ambasciata italiana in Senegal il 2 dicembre 2016 (si veda locandina allegata).

PAROLE CHIAVE: Migrazioni internazionali; Europa Meridionale; governance; reti sociali; convivenza interculturale; crisi; mercato del lavoro; rifugiati e richiedenti asilo.

LINGUE: Italiano

CONTATTI: flavia.cristaldi@uniroma1.it, famato@unior.it, monica.meini@unimol.it

SLOT 1
CHAIR: Fabio Amato

Andrea Salustri
Flussi migratori e processi di innovazione nella regione UE-MENA

Sonia Gambino
Immigrazione e violazione dei diritti umani:le contraddizioni del processo di Kharthoum

Carla Della Penna
Alla ricerca di un futuro migliore: i minori stranieri non accompagnati, protagonisti dei nuovi flussi migratori

Marina Marengo, Elisa Lerda
Le costanti migratorie attraverso Il lavoro come luogo di integrazione culturale: l’Italia fra emigrazione ed immigrazione

Flavia Cristaldi, Sandra Leonardi
Nuove forme d’emigrazione: i pensionati italiani all’estero

Monica Iorio
Scenari migratori nell’era della crisi economica: gli italiani a Malta

DISCUSSANT: Davide Papotti

SLOT 2
CHAIR: Monica Meini

Fabio Amato, Nick Dines, Enrica Rigo
Spazi umanitari nella gestione del bracciantato migrante in agricoltura nel Mezzogiorno

Francesca Krasna
Processi migratori e coesione sociale in Italia e in Europa: l’occasione perduta?

Pierluigi Magistri
Immigrazione e nuove territorialità

Fulvio Landi
Nuovi processi di territorializzazione a Firenze: il ruolo delle componenti etniche e religiose nelle dinamiche socio-spaziali della popolazione immigrata

Alessia De Nardi
Paesaggio e appartenenza al luogo nel processo di integrazione dei migranti: un’esperienza di ricerca nel Veneto

Gianpiero Petraroli
Riace: da paese di emigranti a paese di immigrati

DISCUSSANT: Laura Cassi

SLOT 3
CHAIR: Flavia Cristaldi

Laura Cassi, Monica Meini
Il territorio come chiave di lettura dei processi di integrazione dei migranti

Flavia Albanese
Immigrati nello spazio pubblico metropolitano

Antonello Scialdone
Riconsiderare la dimensione familiare nella governance dell’immigrazione: ostacolo o leva per l’integrazione?

Giovanna Da Molin, Arjeta Veshi, Maddalena Lenny Napoli
Le migrazioni circolari tra Italia e Albania: un caso di studio in provincia di Bari

Armando Montanari
Mobilità umana invisibile: la popolazione del Bangladesh a Roma

Silvia Omenetto
Anche gli immigrati muoiono. Una prima analisi geografica dei luoghi di sepoltura nel contesto romano

DISCUSSANT: Carlo Brusa

SLOT 4
CHAIR: Monica Meini

Proiezione del film TREK POINT (titolo wolof “Diar Diar”, ovvero passaggio), di Tommaso Cavallini, musiche de I Nomadi e Youssou N’Dour. Il film narra la storia di un incontro tra un ragazzo italiano in crisi d’identità con una giovane migrante della comunità senegalese: una riflessione sulle molteplici sfaccettature del concetto di integrazione, soprattutto tra le nuove generazioni.

Lo Slot 4 della Sessione S30 è ANNULLATO / Slot 4 of Session S30 has been CANCELLED