S28 – La rivoluzione non è un pranzo di gala: palingenesi e tradizione in Cina in un’ottica geografica / A revolution is not a dinner party’: Palingenesis and Tradition in China in a Geographical Perspective

COORDINATORI: Stefano Piastra, Università di Bologna; Michele Castelnovi, Centro Martino Martini (Trento).

ABSTRACT

Con un’icastica formulazione, Mao Zedong ebbe a scrivere nel 1927 che “la rivoluzione non è un pranzo di gala” (così riportato anche nel famoso Libretto Rosso quaranta anni dopo). Partiamo da questo spunto per una serie di considerazioni di carattere geografico, accogliendo contributi transdisciplinari.
La vicenda politica dell’Impero cinese è costellata di rivoluzioni: una dialettica incessante tra i malvagi reazionari (rei di aver perduto il “Mandato del Cielo”) e i buoni ribelli, buoni per definizione (Carlo Cattaneo: “chi reputa immobile la China, se consulterà le istorie la vedrà in agitazione continua”); contrapposizioni tra etnie asiatiche che hanno portato al succedersi di dinastie molto diverse negli ultimi secoli (mongoli, han, mancesi); incontri/scontri col mondo occidentale a partire dalla Prima Guerra dell’Oppio. Ma anche in anni recenti abbiamo assistito a vere e proprie rivoluzioni in Cina, con l’apertura, in seguito alla politica denghiana, a una particolare forma di capitalismo e con l’ascesa “rivoluzionaria” al rango di protagonista dell’economia e della geopolitica (meravigliando economisti e geografi, che ancora si attardavano sulle potenzialità delle “Quattro Tigri”, identificate in Corea del Sud, Singapore, Taiwan e Hong Kong).
Allo stesso tempo, accanto agli elementi di più radicale palingenesi, assistiamo in Cina alla sopravvivenza di concetti e strutture tradizionali. Ad esempio, appare chiaro che la plurimillenaria matrice contadina e rurale ha continuato ad essere prioritaria anche dopo il 1949, sino ad arrivare alla situazione odierna, quando il divario città-campagna e aree costiere-aree interne cinesi continua ad aumentare, condannando la campagna a un’arretratezza cronica e senza prospettive; o che pari resistenza ha caratterizzato la percezione del Regno di Mezzo come centro anche fisico dell’Ecumene.
In questa sessione vorremmo confrontare (nella maniera più transdisciplinare possibile, con l’apporto di sinologi, linguisti, storici e sociologi) alcune fra le molte rivoluzioni avvenute in Cina, in una prospettiva di lungo periodo sino al presente e trasversale ai vari regimi politici succedutisi (Impero, Repubblica di Cina, Repubblica Popolare Cinese).
Particolare attenzione potrà essere posta al nesso tra rivoluzioni, geografia e il plurisecolare “rapporto privilegiato” tra Italia e Cina, culminato in personaggi dal forte interesse geografico come Marco Polo, Matteo Ricci e Martino Martini.

PAROLE CHIAVE: Italia-Cina, geografia storica, storia della cartografia, geografia economica, geografia politica.

LINGUE: Italiano, Inglese

CONTATTI: stefano.piastra@unibo.it

A revolution is not a dinner party’: Palingenesis and Tradition in China in a Geographical Perspective – Using an icastic enunciation, in 1927 Mao Zedong wrote that ‘a revolution is not a dinner party’ (this sentence was also quoted, 40 years later, in the ‘Little Red Book’). This quotation represents the starting-point of the session, which welcomes both geographical and transdisciplinary papers.
The political history of the Chinese Empire is characterized by a long series of revolutions: a domestic dynamics between the ‘evil reactionaries’ and the ‘good rebels’, which impressed, among the others, Italian scholar Carlo Cattaneo; clashes among Asian ethnic groups, which led to a succession of very different dynasties in the last centuries (Mongol, Han, Manchu); encounter and wars with the West since the Jesuit period and, after a hiatus, with the First Opium War.
Also in recent years, China experienced revolutions, with the inset, after Deng Xiao Ping’s reforms, of a socialist-market economy, and the rise of the People’s Republic of China as an emerging economic and political superpower: this fast trend was a surprise for most of the Western analysts and scholars, too much focused, in the 1990s, on the ‘Four Asian Tigers’ (South Korea, Singapore, Taiwan and Hong Kong).
At the same time, besides these new trends and transitions, some Chinese areas preserved traditional social and economic structures. For example, the Primary sector continued to play a key-role also after 1949 in Inner China; even now, the gap between the cities and the countryside, and the dichotomy between coastal and Inner China, are strengthening, and the countryside seems to be condemned to a chronic marginal condition; also from a conceptual point of view, traditional China-centered perception of the world continued to survive also in the Contemporary Age.
The aim of the session is to analyze, on the basis of a transdisciplinary approach (geography, but also sinology, linguistics, history, sociology, etc.), the theme of the ‘Chinese Revolutions’ in a broad sense (according to political, military, social, economic, cultural point of views), in a long term perspective (Chinese Empire, Republic of China, People’s Republic of China).
A special emphasis will be given to the nexus among revolutions, geography, and the historical relations between Italy and China, which were characterized by very significant authors for geographical studies, such as Marco Polo, Matteo Ricci and Martino Martini.

KEYWORDS: Italy and China, Historical Geography, History of Cartography, Economic Geography, Political Geography.

CONTACTS: stefano.piastra@unibo.it

SLOT 1
CHAIR: Stefano Piastra

Giorgio Casacchia
Gli Italiani a Sciangai nei secc. XVIII-XX

Andrea Francioni
Le Imperial Maritime Customs e la geografia dell’imperialismo nella Cina di fine Ottocento attraverso le memorie inedite di Onia Tiberii (1881-1904)

Dino Gavinelli
Le nuove vie della seta: recupero di un antico percorso, rivoluzione nei collegamenti euroasiatici o altro?

Fabrizio Eva
La questione del Mar Cinese meridionale e delle isole Senkaku/Diaoyu tra rivoluzioni e continuità iconografica della Cina dal 1945 ad oggi

SLOT 2
CHAIR: Stefano Piastra

Songdi Wu
17-19 th-century European understanding of northeast Asia geographic space: the analysis of ancient European people draw the world map

Jing Luo
The Transformation of Culture Landscape of Italians in Shanghai (1863-1941)

Xu Jianping
Borders and Enclaves in Administrative Regions Division. With Example of Tongguan Demarcation in the Republic of China

Zhang Xiaohong
Soundscape and Local Memory. The case study of folk song in Northern Shaanxi

Stefano Piastra
20th-Century Revolutions in China: the Descriptions of Italian Travelogues