S26 – La metamorfosi della montagna italiana: dal diritto alla città all’ecosistema del futuro

COORDINATORI: Antonio Ciaschi, LUMSA; Luisa Carbone, Università della Tuscia.

ABSTRACT

La montagna, così come evidenziato dalla Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio +20) svolge un ruolo cruciale nonostante i problemi ricorrenti – marginalità, spopolamento, salvaguardia e recupero, accessibilità, comunicazione conflittuale con la pianura – gli ecosistemi montani sembrano ancora orientati a cercare un corretto equilibrio tra continuità identitaria e rinnovamento ed affrontare così la sfida maggiore: il complesso rapporto con la città.
Le montagne italiane, nella loro diversità alpina e appenninica, devono affrontare ancora “insolite” difficoltà dovute soprattutto alla mancata “”armonizzazione”” e stabilità dei sistemi di governo territoriale.
In particolar modo gli Appennini scontano ancora il fatto di essere un luogo gravato oltre misura dal permanere nell’immaginario collettivo di una convinzione duplice, che da una parte li considera lo spazio di loisir, di sfondo a sport estremi invernali e dall’altra territori svantaggiati. Questo rende ancor più importante “rifunzionalizzare” il patrimonio territoriale e urgente che l’Italia “torni a occuparsi della propria colonna vertebrale”.
La montagna non va solo ri-studiata in quanto bene geografico, ma come “diamante territoriale”, vero e proprio bacino di risorse, un luogo che nella società globalizzata assume diversi significati in termini di qualità dell’ambiente, voglia di comunità, del ri-abitare connesso alla sharing economy, di partecipazione, di giustizia ambientale.
Bisogna ripartire dal rapporto Alpi e Appennini per conseguire l’obiettivo del rilancio economico e sociale del Paese, dove il patrimonio ambientale non può essere ridotto più a comprimario, ma va considerato un valore aggiunto e sollecitato attraverso strategie di crescita a divenire opportunità di sviluppo, valorizzandone la specificità ambientale e territoriale.

La sessione ha l’obiettivo di:

  • riflettere sul rapporto pianura e montagna (sprawl urbano, inquinamento, servizi, infrastrutture, industrie, aree interne);
  • coniugare la partecipazione attiva delle comunità e la loro conoscenza del territorio con il recupero e la conservazione della memoria storica (il documento storico cartografico che recupera e valorizza gli scenari di sviluppo potenziale, l’utilizzo delle nuove tecnologie, i piani di comunicazione, la migrazione e i green jobs);
  • riportare la montagna nell’assetto geopolitico ed economico del Paese (ipotesi di ritaglio amministrativo, indicatori economici, equità ed efficienza energetica).

Le Alpi e gli Appennini costituiscono un bene geografico, inteso come patrimonio di beni culturali, di beni ambientali, di conoscenze legate al progresso tecnologico e scientifico, di “saper fare“ diffuso, radicato in specializzazioni produttive, che contribuiscono a definire l’identità di un luogo, manca ancora il sapere agire con azioni che favoriscono la collettività e possano consentire il recupero del senso del luogo.

PAROLE CHIAVE: Montagna, rural city, bene geografico, ecosostenibilità,

LINGUE: Italiano

CONTATTI: a.ciaschi@lumsa.it

SLOT 1
CHAIR: Antonio Ciaschi e Luisa Carbone

Antonio Ciaschi
Oltre gli Appennini. Prospettive latitudinali

Mauro Pascolini
Da paesaggi e patrimoni: risorse o nuove illusioni per la montagna italiana?

Andrea Omizzolo, Thomas Streifeneder
La capitalizzazione dell’esperienza delle Alpi per l’ipotesi di una nuova governance degli Appennini

Pina Leone, Lina Calandra
Il ruolo della geografia nella ricostruzione dei paesi di montagna: dieci anni di ricerca nel Parco Nazionale del Gran Sasso Monti della Laga

Francesco M. Cardarelli
Da luogo di barbarie a spazio di elezione e di ispirazione: la metamorfosi dell’immagine della montagna nelle testimonianze degli autori del passato e nei documenti di archivio

SLOT 2
CHAIR: Antonio Ciaschi e Luisa Carbone

Luisa Carbone
Lo storytelling del buen vivir: una nuova etica per la montagna

Marina Fuschi
La montagna: verso un nuovo modello di riscatto territoriale

Rosario De Iulio
Il collegamento tra Tirreno e Adriatico. Prospettive di sviluppo di un’area interna appenninica del Mezzogiorno: il Sannio

Settimio Adriani, Veronica Adriani, Elisa Morelli
Casari transumanti del XX secolo: dal Cicolano ai caseifici della Sardegna

Giulia Vincenti
Percezione e rappresentazione dello spazio nel contesto applicativo del territorio appenninico