S18 – Giustizia spaziale, conflitti ambientali e loro rappresentazione / Spatial Justice, Environmental Conflicts and their representation

COORDINATORI: Chiara Certomà, Scuola Superiore Sant’Anna; Federico Martellozzo, Università di Roma La Sapienza. 

ABSTRACT

La sessione si concentra sull’analisi del contesto teorico e metodologico per l’analisi della teoria della giustizia spaziale. In particolare vuole offrire un momento di riflessione condivisa sulla distribuzione spazio-temporale dei conflitti socio-ecologici, sulle metodologie quali-quantitative che possono essere utilizzate per la definizione e l’osservazione di fenomeni di ingiustizia spaziale, e sulla ricerca inenerente le politiche volte alla risoluzione dei conflitti generati.
Sin dai primi anni ’70 il dibattito sulla giustizia spaziale ha attratto l’interesse di un vasto ed interdisciplinare panorama accademico, principalmente rendendo evidente come il contesto socio-economico-ambientale nel quale differenti gruppi sociali vivono giochi un ruolo determinante nel condizionare molteplici aspetti del vivere comune. Per esempio il livello di salute, opportunità di realizzazione personale, benessere, accesso all’educazione, e in generale qualsiasi aspetto della qualità della vita è influenzato dall’insieme di circostanze che caratterizzano “l’ambiente esterno” (Harvey, 1973; 1996; Lefebvre, 1991; Soja, 1989).
Molti studi hanno oramai dimostrato come opportunità, benefici materiali ed immateriali, servizi e risorse non siano spazialmente distribuite in maniera equa (Soja 2010), e come le trame di questa distribuzione iniqua trovino una concreta corrispondenza con una analoga iniqua ripartizione del potere economico-sociale fra i differenti gruppi sociali che compongono la società nel suo complesso (I.M. Young 1990; Haughton, 1999).
Più di rencente la ricerca sociale ha dimostrato come nel panorama delle variabili responsabili di tale iniqua ripartizione siano proprio i fattori ambientali ad essere caratterizzati da una distribuzione casuale nello spazio, e come questo influenzi  maggiormente alcuni gruppi sociali rispetto ad altri.
Il legame fra giustizia spaziale e fattori ambientali (Homer Dixon, 1994; Agyeman 2005; Dryzek 1987) ha sovente interessato il dibattito accademico e stimolato la riflessione riguardo il complesso di cause, conseguenze e ripercussioni ad esso collegate.  Come notato da Agyeman (2005), la ricerca in tema di giustizia spaziale non necessariamente deve essere caratterizzata da una connotazione negativa, ma può essere anche considerata uno strumento operativo per operare una più equa distribuzione dei servizi ecosistemici e relativi benefici; elemento quest’ultimo alla base della transizione verso società più sostenibilli con un livello di qualità di vita più elevato.
Al fine di accelerare questa transizione, attivisti, ricercatori e policy makers dovrebbero riflettere più approfonditamente su quali approcci possono offrire una più dettagliata e puntuale rappresentazione dei fenomi di ingiustiza spaziale e dei conflitti spaziali e ambientali (e.g. http://www.politicalecology.eu/;  http://www.ejolt.org/). Analogamente, anche il complesso teorico alla base di una definizione di giustizia spaziale e delle sue conseguenze risulta quantomeno dispersivo, se non confuso,  a causa dell’ampio spettro d’interesse interdisciplinare che tale fenomeno catalizza. Conseguentemente una disamina puntuale dei molteplici livelli d’analisi della giustizia spaziale e delle sue conseguenze risulta di difficile articolazione. Dunque è importante che proprio l’ambito geografico, con l’insieme di metodi di rappresentazione spaziale ed osservazione quali-quantita che lo caratterizzano (che hanno dato prova di essere scientificamente accurati e completi), si faccia carico di operare una riflessione narrativa ed una sintesi tecnico-scientifica funzionale all’elaborazione di strumenti di inferenza a supporto di politiche il cui obiettivo è operare una distribuzione più equa e più sostenibile delle risorse e possibilità.
Chi fosse interessato a partecipare è pregato di inviare un breve abstract di 250 parole ad uno degli indirizzi riportati in calce entro il 15 gennaio 2017. La sessione è organizzata in forma di tavola rotonda; i relatori sono pregati di far pervenire il loro contributo 20 giorni prima del convegno. I contributi e le presentazioni sono accettati sia in italiano che in inglese, ma la discussione, animata da discussant esterni scelti fra accademici esperti del settore italiani ed esteri, sarà in italiano.

PAROLE CHIAVE: giustizia spaziale, giustizia ambientale, conflitti ambientali, rappresentazione di dati qualitativi e quantitativi

LINGUE: Italiano

CONTATTI: c.certoma@sssup.it, federico.martellozzo@uniroma1.it

Spatial Justice, Environmental Conflicts and their representation – The session is aimed at improving the theoretical and methodological background to investigate spatial justice; in particular we focus on the spatio-temporal distribution of socio-environmental conflicts, on the mix of qualitative and quantitative methods that can proficiently support environmental justice definition/recognition, and on the linkages with policy oriented research.
Since the early ‘70s the debate on spatial justice attracted a broad scholarly interest by showing how the circumstances in which different social groups live play a major role in determining their wealth, opportunity, health outcomes, educational attainment and virtually influence all aspects of life’s quality (Harvey, 1973; 1996; Lefebvre, 1991; Soja, 1989). A vast array of researches proved that opportunities, material and non-material benefits, services and resources are not equally distributed through space (Soja 2010); this unequal distribution overlaps the unequal economic and social power distribution occurring through the social body (I.M. Young 1990; Haughton, 1999). More recently, social research established that, amongst other burdens, environmental problems are not randomly distributed in space and they do affect some people more than others. The link between spatial justice and environmental issues (Homer Dixon, 1994; Agyeman 2005; Dryzek 1987) engaged scholars’ debate and fueled the disputes regarding its etiology, consequences and controversies. As Julian Agyeman points out (2005), environmental justice has not only to be interpreted from a negative perspective but should also be seen as a proactive tool for accessing and distributing the environmental benefits necessary for sustainable societies with a high quality of life. In order for this to happen, activists, research bodies and the academia shall attempt at providing an accurate, detailed and punctual representation of spatial&environmental injustice (e.g. http://www.politicalecology.eu/) and the related conflicts (e.g. http://www.ejolt.org/). Nevertheless the fuzziness of theoretical definition, together with its breadth (spamming across a vast number of disciplinary fields) made it difficult to fully appreciate the multilayered and cross-scalar consequences of spatial injustice, most notably the socio-environmental conflicts. The narrative and the representation of spatial&environmental injustices and subsequent conflicts through geographic, qualitative and quantitative data (which can prove to be reliable, scientifically accurate and complete) is of capital importance for a full consideration in both academic debate, and in decision support system and policy-making processes.
If you are interested in participating in the session, please send a short abstract. This session is organized in the form of a roundtable with presenters required to circulate their extended abstracts or full papers 20 days in advance to inform debaters and external experts invited to take part in the roundtable.

KEYWORDS: spatial justice, environmental justice, environmental conflicts, qualitative and quantitative data representation

SLOT 1
CHAIR: Federico Martellozzo

Roberta Gemmiti, Maria Rosaria Prisco
La giustizia ambientale e le sue sorelle. Riflessioni e sperimentazioni

Monica Ruffato, Massimo De Marchi
Abitare i conflitti socio-ambientali

Matilde Carabellese, Simon Maurano
Il ruolo dei movimenti sociali e dei conflitti ambientali nel processo di territorializzazione e creazione di capitale sociale

Chiara Certomà, Federico Martellozzo
Can the globally emerging movement of political gardening work as a correction mechanism for spatial injustice in the city?

Dionisia Russo Krauss
Concentrazione residenziale e marginalità sociale: l’analisi dei fenomeni di segregazione etnica nello spazio urbano

Tiziana Baldoni, Rossana Cotroneo, M. Rosaria Prisco, Stefano Tersigni
La giustizia ambientale: metodologie e dati per l’analisi territoriale

Lorenzo Pellegrini
Oil extraction and environmental justice in the Ecuadorian and Peruvian Amazon: from detection, to reporting and action

SLOT 2
CHAIR: Chiara Certomà

Fausto Di Quarto
Conflitto e partecipazione nella gestione delle risorse naturali. Il caso del fiume Seveso nell’area metropolitana milanese

Carlo Perelli, Alice Scalas, Giovanni Sistu
L’Ambiente del dissenso. Pratiche di resistenza urbana nel quartiere Mourouj 2 di Tunisi

Massimiliano Farris
Territori contesi. Le regioni forestali del Cile tra egemonia territoriale e resilienza

DISCUSSANT: Lucy Greyl, Marcella Schmidt di Friedberg e Marco Grasso