S16 – Geografie variabili nel quadro europeo e mediterraneo degli itinerari culturali. Rivoluzioni (trans)disciplinari, metodologie di analisi e politiche territoriali su viaggi e cammini / European and Mediterranean geographies of cultural routes. (Trans)disciplinary revolutions, methodologies and urban & regional policies

COORDINATORI: Simone Bozzato, Università di Roma Tor Vergata; Fiorella Dallari, Università di Bologna Alma Mater; Pierluigi Magistri, Università di Roma Tor Vergata; Alessia Mariotti e Chiara Rabbiosi, Università di Bologna Alma Mater; Anna Trono e Fabio Pollice, Università del Salento

ABSTRACT

Il patrimonio culturale può assumere un ruolo pregnante per favorire nuove forme di benessere territoriale e partecipazione sociale, stimolando una serie di relazioni che mettono al centro produzione e occupazione, dialogo inter e multiculturale, in un approccio sostenibile. In questo contesto, lo sviluppo di itinerari culturali (tema a cui attori pubblici e privati, locali e internazionali, sono sempre più attenti) si identifica senza eccezione nel cammino, o in forme di mobilità lenta e di ospitalità diffusa. Nell’analisi del rapporto fra produzione di patrimonio e pratiche turistiche di viaggi e cammini religiosi emerge, poi, una complessa relazione fra territorio, identità e sviluppo locale. Questo fenomeno, ormai presente in tutto il mondo, si configura come un’esigenza strutturale nella costruzione di un modello di sviluppo per il nostro Paese come per il resto del mondo.
La sessione proposta parte dalla convinzione che gli itinerari culturali nel loro complesso non siano una pratica di turismo “minore” di poco valore e definita come una prospettiva secondaria per territori deboli e fuori dai sentieri battuti. In realtà è ormai un tema centrale che vede la Geografia di oggi capofila di un movimento scientifico-culturale di sempre maggiore rilievo a livello nazionale e internazionale e che, uscendo dal campo della ricerca pura, si sposta progressivamente nei tavoli di programmazione di sviluppo con un respiro de rescaling e di sostenibilità in collegamento diretto con Consiglio d’Europa e Unesco.
L’obiettivo è di focalizzarsi sulle problematiche della progettazione e valorizzazione degli itinerari culturali alla luce di una aumentata eterogeneità degli attori che partecipano alla costruzione del patrimonio contemporaneo che li sottende, in una logica di futuro. A dei livelli diversi, il processo di selezione, conservazione e valorizzazione di oggetti designati come patrimoni e messi in valore dagli itinerari culturali, integrano più frequentemente delle forme di expertise sia da parte di professionisti, ricercatori e istituzioni, sia da parte di nuovi attori della società civile. Sempre più spesso questi processi sono concepiti, teorizzati e praticati come una co-costruzione che implica un’eterogeneità di attori territoriali e aspira alla massima partecipazione sociale.
Si apre pertanto lo spazio per un dibattito sia intra-disciplinare che trans-disciplinare, o meglio inclusivo. Da un lato è necessario riuscire a far dialogare i diversi linguaggi geografici, i suoi approcci teorici nonché quelli metodologici; dall’altro è indispensabile confrontarsi e tessere ponti con saperi diversi, per far evolvere progettazioni cariche di valore sostenibile nei territori interessati e formare nuove professionalità che abbiano aspettative reali e concrete di territorializzare le proprie competenze.
Con riferimento a questo dibattito, la sessione invita contributi che discutano gli itinerari culturali in relazione alle sfide poste dalla transettorialità e interdisciplinarietà implicita alla co-costruzione dei patrimoni, in particolare in relazione a:

  • ruolo degli immaginari geografici
  • partecipazione sociale negli itinerari culturali
  • contaminazioni tra economie della cultura e economie del turismo culturale sostenibile
  • politiche e iniziative inclusive di patrimonializzazione di fronte ad attori precedentemente non legittimati
  • patrimonio sacro tra dismissione, abbandono e futuro
  • controversie e negoziazioni tra attivisti, abitanti, istituzioni
  • nuove pratiche creative per la scoperta dei territori minori
  • cammini romei
  • letture di genere degli itinerari culturali
  • gestione degli itinerari tramite organizzazioni sinergiche e sistemiche
  • casi significativi di percorsi/progetti con un recupero e riuso aderente al paesaggio e ad un disegno territoriale
  • itinerari culturali in contesti di progressivo abbandono edilizio o di spopolamento stagionale e in sofferenza

LINGUE: Italiano

PAROLE CHIAVE: Itinerari culturali; metodologia; immaginari geografici; turismo sostenibile; disegno del territorio.

European and Mediterranean geographies of cultural routes. (Trans)disciplinary revolutions, methodologies and urban & regional policies – Cultural heritage can play a major role in fostering new forms of wellbeing and participation connected with spaces and places. Manufacture- and service-related employment, as well as inter- and multi-cultural dialogue can be stimulated by cultural heritage in a sustainability approach. The development of cultural routes ¬– that are always connected with slow mobility and diffused hospitality ¬– have recently raised the attention of private and public, local and international stakeholders. A complex relation between place, identity and local develop emerges from the production of cultural heritage as it is connected with slow travels and religious paths.
The aim of this session is to move away from a general acknowledgment of cultural routes as a tourist practice of minor importance or a second best option for fragile, off-the-beaten-path areas. On the contrary, this session considers cultural routes as a major issue. Geography can be leading a cultural and scientific movement of increasingly importance at national and international level. By moving a step further from theoretical research, knowledge produced around cultural routes shall move towards policy and planning boards in connection with the Council of Europe and Unesco, while rescaling the debate around cultural routes and adopting a sustainability approach.
The session would like to question the planning and management agenda for cultural routes as it emerges from a larger involvement of stakeholders in the co-construction of cultural heritage. The process of selection, conservation and promotion of tangible and intangible elements as cultural heritage at the core of cultural routes is increasingly integrating expertise from practitioners, researchers, institutions and civic networks. For this reason, cultural routes are more often conceived as a co-constructive process among a variety of local actors supportive of social participation.
Inclusive inter- and trans-disciplinary debate is therefore needed. On one side, different geographical languages, theories and methodologies are called to dialogue among each other; on the other side, it is urgent to bridge and compare geographical knowledge with other disciplines’ advancements in a sustainability approach to planning. This cross-fertilization is also aimed to providing new forms of practical expertise that can answer contemporary expectations in a place-based approach.
With these references, the session welcomes proposals about cultural routes, transectorial challenges and interdisciplinarity at the core of cultural heritage co-construction. Eg:

  • the role of geographical imageries
  • social participation in cultural routes
  • contamination between cultural economies and cultural tourism economies
  • inclusive heritage-making policies and experiences involving previously non legitimised stakeholders
  • sacred heritage between obsolescence, abandonment and future
  • controversies and negotiations between activists, residents, institutions
  • new creative practices for discovering regions and cities
  • Roman itineraies
  • cultural routes in a gendered perspective
  • management of cultural routes in a systematic and synergetic manner
  • exemplary case studies of reinvestment and reuse consistent with the local environment
  • cultural routes in marginal areas characterised by depopulation

KEYWORDS: Cultural routes, methodologies, geographical imaginaries, sustainable tourism, urban planning & design

SLOT 1 – Itinerari euromediterranei
CHAIR: Luca Bruschi

Alexander Behrendt, Gabriel Gach
The Pomeranian Way of St. James as an example of cultural routes in the South Baltic Area

Margherita Azzari, Fiorella Dallari
Le Vie Romee dell’Europa e del Mediterraneo di viandanti, pellegrini e mercanti. Le strade dell’identità europea nelle pratiche contemporanee

Marisa Malvasi
Sulle orme del popolo dalle lunghe barbe. Il «Longobard Ways across Europe»

Paolo Di Paola
V.E.R.S.O. sud – Prospettive di sviluppo territoriale attraverso itinerari euro-mediterranei

Sara Carallo
Itinerari ecoturistici lungo la via Francigena del sud. Patrimonio culturale e valori identitari nella bassa valle dell’Amaseno

Valentina Albanese, Elisa Magnan
Nuove declinazioni per il viaggio lento: il progetto dei viaggi creativi salentini

DISCUSSANT: Gloria Pungetti

SLOT 2 – Le strade dell’identità europea nelle pratiche contemporanee lungo i cammini transnazionali tra patrimonio e territorio
CHAIR: Eugenio Patanè

Elisa Magnani, Filippo Pistocchi
Fari, edifici costieri e identità transnazionale lungo i cammini europei

Francesca Graziani
Cammini e percorsi

Ilaria Sabbatini
Le aree di strada della lucchesia tra via Cassiola e via Bibulca. Il metodo dello storico

Monica Coletta
Cultura e turismo indietro ed oltre la geografia del territorio

Simone Bozzato
Geografie variabili in un Meridione in “Cammino”. Gli Itinerari culturali tra mancate Rivoluzioni e Riforme, quelle sì, slow

SLOT 3 – Cammini culturali e di pellegrinaggi: nuovi magneti di sviluppo territoriale 
CHAIR: Alessia Mariotti

Anna Trono
Pellegrinaggi e percorsi religiosi, nuovo magnete di sviluppo territoriale

Chiara Rabbiosi
L’itinerario ATRIUM e la Convenzione di Faro. Riflessioni critiche sull’applicazione alla micro-scala

Gianluca Bambi, Simona Iacobelli
Il sistema locale di Cammini Culturali e di pellegrinaggio per la promozione del turismo sostenibile e di qualità nelle zone rurali: un esempio di metodologia di progettazione nella Provincia di Arezzo – Toscana (Italia)

Monica Meini
Una metodologia per la identificazione partecipativa delle risorse turistico-territoriali e la definizione di itinerari culturali nelle aree interne italiane

Raffaella Afferni
Il patrimonio culturale della Rete dei siti cluniacensi nel Piemonte Nord-Orientale tra opportunità e nuove sfide

Valentina Castronuovo
La città vecchia di Taranto: il patrimonio culturale diffuso tra abbandono e possibili rimedi “smart”