S11 – Geografia fisica e geografia umana: teoria e prassi di una possibile integrazione

COORDINATORI: Lorenzo Bagnoli e Elena dell’Agnese, Università di Milano Bicocca; Gilberto Pambianchi, Università di Camerino; Claudio Smiraglia, Università Statale di Milano; Luisa Pellegrini, Università di Pavia. 

ABSTRACT

In una special issue di “Progress in Physical Geography” (2015) che ha raccolto autorevoli saggi di geografia fisica critica, la curatrice R. Lave è partita dall’assunto che, nonostante per decenni si sia discusso animatamente a livello internazionale sull’opportunità di riscoprire le relazioni fra geografia fisica e geografia umana, i risultati soddisfacenti sono stati in pratica molto pochi. Il modo per uscire dall’impasse è per la geografa statunitense duplice: da una parte chiudere quella fase caratterizzata da riflessioni speculative, preferendo invece studi di caso applicativi nella quale emerga chiaramente l’utilità scientifica e politica di integrare le due branche della disciplina; dall’altra adottare anche presso la geografia fisica quell’approccio critico che negli ultimi decenni si è diffuso tra i geografi e le geografe umani in numerosi paesi.
In Italia, il dibattito sulle relazioni fra geografia fisica e geografia umana è stato altrettanto annoso e vivace ed è culminato in occasione del XXXI Congresso Geografico Italiano la cui lectio magistralis è stata dedicata proprio a questo tema, da una parte ribadendo l’utilità e finanche la necessità di una ritrovata collaborazione fra le due tradizionali branche della geografia, dall’altra esprimendo qualche perplessità che presso la geografia italiana ci fossero ancora spazi per farlo.
L’occasione per tornare a riflettere su questi temi è pertanto il venturo Congresso Geografico Italiano, tra le cui finalità è quella di “ricostruire il senso di un’appartenenza attraverso un confronto aperto sia all’interno sia e soprattutto verso l’esterno” proponendo anche “sessioni attinenti temi di natura istituzionale, relative al ruolo sociale delle due branche della geografia o alle pratiche della ricerca e dell’insegnamento della geografia in Italia e all’estero”. Alla luce di ciò, pertanto – e in parallelo con le finalità della Commissione “Geomorphology and Society” da poco creata in seno all’IGU – un gruppo di geografi fisici e geografi umani avanzano la presente proposta di sessione rivolgendo l’appello di ricostruire il senso di appartenenza ad un’unica comunità riscoprendone il ruolo sociale e rivolgendosi non tanto a esterni alla disciplina “geografica” ma agli studiosi delle due branche della geografia.
La sessione accoglierà contributi sia teorici sia pratici, ispirati sia al paradigma critico sia ad altri paradigmi, che potranno vertere sui temi seguenti:

  • Geografia fisica come analisi integrata del sistema ambientale
  • Biogeografia e geomorfologia
  • Rischi ambientali e sviluppo sostenibile
  • Geomorfologia culturale e sociale
  • Impatti del turismo sul paesaggio
  • Politiche ambientali e pianificazione
  • Aspetti didattici di antropogeomorfologia
  • Climi e migrazioni nei secoli
  • Parallelismi tra contesti geomorfologici e sviluppo delle civiltà

PAROLE CHIAVE: Geografia fisica, geografia umana, studi di caso, geografia critica

LINGUE: Italiano

CONTATTI: lorenzo.bagnoli@unimib.it

SLOT 1
CHAIR: Lorenzo Bagnoli e Claudio Smiraglia

Federica Badiali
Dare voce al paesaggio. Per un percorso metodologico dalla geomorfologia culturale alla valorizzazione

Domenico Capolongo
I recenti sviluppi della Geomorfologia. Implicazioni per la “Critical Physical Geography”

Lamberto Laureti
L’impatto delle attività umane sulle forme del terreno, sull’ambiente e sul paesaggio. Considerazioni critiche, metodologiche e relative esemplificazioni

Emiliano Tolusso
Geografie delle grandi questioni ambientali. Policy making tra conservazione, cambiamenti climatici e data-driven research

Alice Baronetti, Simone Falzoi, Fiorella Acquaotta, Federico Spanna, Simona Fratianni
Caratterizzazione degli eventi estremi di precipitazione e siccità in Piemonte

Guglielmina Adele Diolaiuti, Carlo D’Agata, Antonella Senese
Ghiacciai che arretrano o aree proglaciali che si espandono? Due fenomeni apparentemente contrastanti che convivono. Una concreta occasione di incontro e collaborazione per geografi fisici ed umani

Eleonora Gioia, Fausto Marincioni
Politiche di riduzione del rischio disastri. Analisi della gestione ambientale delle aree a rischio alluvione nei Comuni pilota del Progetto Europeo LIFE PRIMES

Federico Martellozzo, Federico Amato, Beniamino Murgante
Ipotesi evolutive dei cambiamenti di uso del suolo in ottica sostenibile. Fra criteri tecnico-morfologici e indicazioni soggettive da pianificazione partecipata

Marcello Schiattarella, Simona Cafaro, Giuseppe Corrado, Amedeo Montesano
Geomorfometria delle scarpate di faglia dei Monti Alburni (Appennino campano): studio preliminare

SLOT 2
CHAIR: Elena dell’Agnese e Gilberto Pambianchi

Lorenzo Bagnoli
Montagne, confini, identità. I Valsusini e il Rocciamelone (3538 m)

Gaia Mattei, Pietro P.C. Aucelli, Aldo Cinque, Gerardo Pappone, Angela Rizzo
Modificazioni del paesaggio costiero di Posillipo (Napoli) in epoca storica: valutazione e interpretazione sulla base di indagini geoarcheologiche integrate

Gilberto Pambianchi, Fabio Pallotta, Luisa Pellegrini
Riscoprire le relazioni tra Geografia fisica e Geografia umana guardando al passato attraverso il pensiero di Eratosthénes

Filippo Russo, Alessio Valente
L’influenza delle forme del paesaggio nella storia della città di Benevento (Campania)

Irene Bollati, Pierluigi Brandolini, Alberto Carton, Paola Coratza, Francesco Faccini, Marco Giardino, Maurizio Lazzari, Mario Panizza, Valeria Panizza, Manuela Pelfini
Il patrimonio geomorfologico e la sua dinamica quale elemento di unione tra i valori naturali e culturali del territorio italiano

Maria Cristina Ciapparelli, Roberto Zorzin, Simone Zannotti
Honglin (Guizhou – Cina): un caso di studio multidisciplinare per la conoscenza e la tutela della risorsa idrica in un’area potenzialmente turistica

Mattia De Amicis
Cartografia geoambientale finalizzata all’individuazione di percorsi geoturistici nella alta Valle del Lys (Valle d’Aosta)

Matteo Mattavelli
Corridoi agro-ecologici tra Adda e Martesana, mobilità dolce tra agricoltura e biodiversità

M. Pelfini, I. Bollati, M. Giudici, L. Pellegrini, T. Pedrazzini, S. D’Archi, G. Pambianchi
Sulle tracce delle vie d’acqua: approcci didattici per leggere nel paesaggio urbano e periurbano le interazioni uomo ambiente