S04 – Città intelligenti e dinamiche: dati, misure e analisi per comprendere città, territori e comportamenti umani / Smart and dynamic cities: data, indicators and analysis to understand cities, territories and human behaviors

COORDINATORI: Paola Zamperlin, Università di Cagliari; Margherita Azzari, Università di Firenze; Arnaldo Bibo Cecchini, Università di Sassari; Chiara Garau, Università di Cagliari.

ABSTRACT

Le città sono organismi complessi e dinamici, che si evolvono e mutano nel tempo per azioni concomitanti e non sempre chiaramente distinguibili di fattori endogeni ed esogeni.
Nella relazione tra uomo e ambiente si è aggiunto un elemento di ulteriore complessità che è costituito dalla presenza sempre più capillare e invasiva di strumenti di rilevazione e di acquisizione di dati che descrivono azioni e movimenti umani e precise risposte ambientali. Si tratta di dati digitali, real time, generati da sorgenti differenti: reti cellulari, GPS, reti distribuite di sensori, ognuna delle quali richiede grandi investimenti di capitale pubblico e privato in termini di ricerca scientifica e infrastrutturazione.
I comportamenti degli individui e delle comunità si sono adattati oggi alla disponibilità di questi dati, dando esito alla produzione di artefatti cognitivi e fisici che sono diventati parte integrante della quotidianità e protagonisti delle relazioni interumane. Il neologismo data-behaviourism (Rouvroy) è solo uno dei tentativi di definire un modo di governo basato su conoscenza algoritmica di opinioni, desideri e comportamenti raccolte dalla grande quantità di dati.
Big data e Smart city rappresentano al contempo l’efficienza e la capacità di dominio dell’uomo sul mondo circostante, ma anche principio da cui si ingenerano disuguaglianze sociali e occasioni di conflitto urbano. Alcuni studiosi (tra cui Sassen, Sennett e Greenfield) sostengono che il concetto stesso di Smart city sia incompatibile con il carattere informale, imprevedibile e non eterodiretto delle città poiché le sottomette alle logiche economiche dei principali attori tecnologici, pubblici e privati, che agiscono su di essa. Altri, sulla scorta di Deleuze, vedono in essa l’incarnazione urbana della società del controllo. Qualunque interpretazione si scelga, non si può negare che Smart city e informazioni siano due poli intrinsecamente dipendenti dello stesso framework intellettuale che sta riposizionando l’idea odierna di città.
Ogni intervento sull’urbano dipende oggi anche da un controllo sull’ambientale e sui comportamenti che viene dalla combinazione di sensori elettronici e di cittadini-sensori, facendo della Smart city quindi anche un modello di governance alternativo rispetto al passato. Tuttavia, quanto possiamo asserire che la presenza ubiquitaria del digitale, dove città è la rete di nodi di comunicazione e dove il futuro è posizionato sull’intensificazione e la densità di questi nodi, renda la città un organismo in evoluzione, per usare un’idea geddesiana, senziente (Nesi)?
Ci sono domande, che, investendo diversi ambiti disciplinari, obbligano gli studiosi a una riflessione condivisa su come questi dati stanno influenzando le nostre capacità di comprensione del fenomeno urbano in ragione della sua complessità. Quali riflessioni teoriche e quali processi analitici devono essere attivati perché questa immensa mole digitale possa contribuire a spiegare le interazioni tra le popolazioni umane, sia quando esse agiscono su uno stesso sistema urbano, sia quando operano tra sistemi urbani diversi? Si aprono fronti di indagine sulle nuove situazioni di conflitto tra città e territori, sulla distribuzione spaziale delle sperequazioni sociali, nella relazione tra centro e periferie, sulle dinamiche relazionali tra ambiente naturale e costruito, comprendendo semplificazione degli usi del suolo, cambiamenti climatici ed esposizione al rischio, divario digitale. Rimangono questioni aperte le dinamiche secondo le quali i centri storici stanno affrontando la sfida del cambiamento, tenendo conto delle costrizioni e delle barriere fisiche e culturali sedimentate nel corso dei secoli, per mantenere il passo delle moderne città globali e quanto, per converso, la standardizzazione delle soluzioni tecnologiche penalizzi le specificità locali.

PAROLE CHIAVE: Smart city, città dinamica, big data, indicatori, smart governance, controllo

LINGUE: Italiano

CONTATTI: p.zamperlin@gmail.com, paola.zamperlin@unifi.it, zamperlin@unica.it

Smart and dynamic cities: data, indicators and analysis to understand cities, territories and human behaviors – Cities are complex and dynamic organisms that evolve and change over time for concurrent actions and not always clearly distinguishable by endogenous and exogenous factors. An element of further complexity is now added to the relationship between man and environment: that is the increasingly widespread and invasive presence of instruments for data acquisition and detection that can describe human actions and movements and environmental responses. It is digital data generated by different sources, data from cellular networks, GPS (Global Positioning System), as distributed networks of sensors, each of which requires a large public and private capital investment in terms of scientific research and infrastructure. Nowadays individuals and communities have adapted their behavior to the availability of real time data, giving as result the production of cognitive and physical artifacts that have become an integral part of everyday life and protagonists of human relations. Big Data is the expression that sums at once the abnormal informative opulence and the fear of the loss of freedom in the face of systematic intelligence of Big Brother, which is now actual availability of terabytes of data, algorithms and mathematical analysis models.

KEYWORDS: Smart city, dynamic city, big data, indicators, analysis models

SLOT 1
CHAIR: Paola Zamperlin

Alessandro Seravalli
Urban Data per la comprensione della città

Daniele Mezzapelle, Alfredo Cartone
Wellbeing indicators as a smart approach. A territorial, multidimensional and dynamic analysis

Giancarlo Macchi Jánica
Big data e analisi spaziale delle dinamiche urbane

Salvatore Amaduzzi
Gis, Big Data e Social per l’analisi di sistemi territoriali complessi

Venere Stefania Sanna
Movimenti sociali e social media: nuovi spazi di attivismo e contestazione

Arnaldo Bibo Cecchini, Maurizio Minchilli, Loredana F. Tedeschi
I diversi livelli della qualità dei dati nei processi decisionali e partecipativi

SLOT 2
CHAIR: Margherita Azzari

Arcangela Giorgio e Giovanna Spinelli
Tecnologie innovative e governo del territorio. Un caso di studio: Bari, cittá smart

Giovanni Mauro
Strategie smart cities nelle aree urbane in rapida crescita nell’Estremo Oriente: il caso di Ho Chi Minh (Vietnam)

Margherita Azzari, Camillo Berti, Peter Conti, Fulvio Landi
Informazioni georeferenziate per la gestione delle città. Il caso dei mercati nel comune di Firenze

Pauline Deguy
Creazione di un database GIS per la valutazione a larga scala della vulnerabilità sismica di un’area urbana complessa: applicazione alla città di Firenze

Stefano de Falco
Innovation and creativity in sub urban areas: evidences from east area of Naples