S01 – Antropocene e ricerca geografica. Prospettive presenti e future / The Anthropocene and geographical research. Present and future perspectives

COORDINATORI: Cristiano Giorda e Paolo Giaccaria, Università di Torino; Francesco De Pascale, Università della Calabria, CNR-IRPI; Charles Travis, University of Texas e Trinity College Dublin.

ABSTRACT

Il concetto di Antropocene sembra destinato ad assumere un rilievo progressivamente maggiore nel dibattito scientifico. La sessione si propone di discutere e valutare l’impatto dell’introduzione del concetto di Antropocene nel campo degli studi geografici, riflettendo sui campi di ricerca che potrebbero essere sviluppati e su come la geografia possa dialogare attraverso questo concetto con altre discipline scientifiche, sociali e umanistiche, come, ad esempio, la Geoetica e le Environmental Humanities.
Paul Crutzen, premio Nobel per la chimica, lo ha usato per definire l’epoca geologica in cui l’ambiente terrestre, inteso come l’insieme delle caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche in cui si svolge ed evolve la vita, presenta modificazioni legate all’azione umana in grado di permanere per milioni di anni, dando un’impronta irreversibile alle trasformazioni dell’ambiente terrestre. Da una prospettiva culturale è possibile far coincidere l’inizio dell’Antropocene con il momento in cui la specie umana è diventata consapevole del suo impatto globale e del suo ruolo come principale agente di trasformazione dell’ambiente terrestre.
Dalla geologia il concetto è progressivamente entrato nel dibattito delle altre discipline, anche in campo geografico.
Discutere di Antropocene ha a che fare con l’interrogarsi sui limiti e le prospettive del rapporto fra la specie umana e il suo pianeta, sui processi di trasformazione in atto fra uomo e ambiente, sull’uso delle risorse, sull’impatto dei sistemi antropici sui sistemi ambientali e quindi sul nucleo stesso di quanto è considerato oggetto di studio della geografia. Tutto questo sembra richiedere lo sviluppo di nuove metafore in grado di interpretare i cambiamenti in atto e di definire i paesaggi e i processi centrali nell’era dell’Antropocene.
Lo studio geografico dell’Antropocene sembra avere la potenzialità per aprire un ampio ventaglio di campi di ricerca, fra i quali segnaliamo a puro titolo di esempio:

  • Le trasformazioni ambientali causate dall’azione umana e le loro conseguenze sui sistemi umani e sui territori (es. cambiamento climatico, uso delle risorse, sistemi economici, migrazioni, rapporti geopolitici).
  • Le modalità e i metodi per spazializzare, rappresentare e cartografare i processi di trasformazione legati all’impronta umana sull’ambiente terrestre.
  • Il legame tra idee sull’ambiente, percezione degli individui, processi decisionali e trasformazioni dei luoghi e dei paesaggi terrestri.
  • Il monitoraggio e la valutazione dei tentativi umani di governare il cambiamento ambientale e di implementare strategie alternative per lo sviluppo.
  • il dibattito sulla Geoetica, che si concentra sul ruolo degli scienziati e degli umanisti nello sviluppo della consapevolezza etica per guidare la società sulle questioni inerenti alla sicurezza pubblica, ai rischi naturali, all’uso sostenibile delle risorse, ai cambiamenti climatici e alla salvaguardia dell’ambiente.
  • Le prospettive multiple ed integrate delle Environmental Humanities, le quali possono contribuire a comprendere pienamente le culture che caratterizzano l’Antropocene.
  • L’inclusione del concetto di Antropocene nell’educazione geografica e il suo utilizzo nella comunicazione scientifica.

PAROLE CHIAVE: Antropocene, Geografia, Environmental Humanities, Geoetica, Ambiente

LINGUE: Italiano

CONTATTI: cristiano.giorda@unito.it, fr.depascale@gmail.com

The Anthropocene and geographical research. Present and future perspectives – The concept of the Anthropocene seems destined to play a more prominent role in scientific debates. The concept focuses on the agencies of our human species and their effect upon the regional environments of our planet. Though originating in geology, the concept has gradually entered into the debate of other disciplines. Applying the Anthropocene as a research heuristic will require the development of new metaphors to create fruitful dialogues between the arts, humanities and sciences. This session aims to discuss the impact of the Anthropocene on the field of geographical studies and its role in developing Geoethics and the Environmental Humanities. This session will focus on how the Anthropocene provides an opportunity to illuminate a variety of geographical perspectives, including:

  • Environmental changes caused by human action and their consequences on human systems and areas (eg. Climate change, resource use, economic systems, migrations, geopolitical relations).
  • Procedures and methods to spatialise, represent and map the processes of transformation linked the terrestrial human footprint.
  • Links between ideas on the environment, the perception of individuals, decision-making and transformation of places and terrestrial landscapes.
  • Monitoring and evaluation of human attempts to govern the environmental change and implement alternative strategies for development.
  • Debates on Geoethics, which focus on the role of scientists and humanists in the development of ethical awareness to guide the society on matters relating to public safety, natural hazards, sustainable use of resources, climate change and the preservation of environment.
  • Multiple and integrated perspectives of the Environmental Humanities, which may help to more fully understand the cultures of, and the cultures which frame the Anthropocene.
  • The inclusion of the concept of the Anthropocene in the geographical education and its use in scientific communication.

KEYWORDS: Anthropocene, Geography, Environmental Humanities, Geoethics, Environment

CHAIR: Cristiano Giorda e Francesco De Pascale

Valeria Dattilo
La semiosi dell’Antropocene: un approccio geoetico

Francesco De Pascale, Loredana Antronico, Roberto Coscarelli, Marcello Bernardo, Francesco Muto
Antropocene e Geoetica: il caso-studio sulla percezione del rischio idrogeologico in Calabria

Cary Yungmee Hendrickson
Giving trees: contested conventions of value, ethics and responsibility in the voluntary market for forest carbon offsets

Adriana Conti Puorger
Natura non facit saltus

Giacomo Zanolin
L’uomo e la natura nell’antropocene: tra wilderness, conquista e neo-ruralità

DISCUSSANT: Paolo Giaccaria